Il sole come pelle…
Sul tappeto morbido e setoso
di granelli poggiati sull’eternità
ti muovi sottile nel pensiero
sinuoso dell’arrivo lontano.
Con rivoli di densa umida speranza
pressi potente
quel velluto che si apre
leggero e prepotente
padrone e schiavo assieme.
Tendini come corde tese
d’una viola assetata,
sparano energie
ormai pensate
che già supine or si chinano
a quell’arrivo solo
che asciuga rivoli di fatica
ed esplode in orgasmo
e frantuma negli occhi
innumerevoli frammenti
di un lontano arcobaleno.
Mai così vicino…
il sole sulla pelle!
(A Paolo Barghini, Campione del deserto)
(Sahara Race 2009)



